La NHL vale 78 miliardi: le franchigie crescono del 16% in un anno

Le franchigie NHL valgono sempre di più: il valore medio ha raggiunto 2,43 miliardi di dollari. Ecco la classifica delle squadre più ricche e i numeri della crescita della lega.

Toronto NHL
Classifica franchigie
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Per anni l’espansione della NHL verso la Sun Belt è stata considerata uno dei principali punti deboli del modello economico della lega. Franchigie come Tampa Bay, Dallas, Nashville, Carolina, Florida e Las Vegas hanno dovuto costruire il proprio pubblico e la propria identità in mercati lontani dalla tradizionale geografia dell’hockey, mentre i club storici del Nord continuavano a dominare la classifica dei valori.

Oggi, però, il quadro è profondamente cambiato: le franchigie NHL hanno raggiunto valutazioni senza precedenti, con un valore medio di 2,43 miliardi di dollari e una crescita del 160% in cinque anni.

La trasformazione riguarda non soltanto i club più ricchi e prestigiosi, ma l’intero sistema economico della lega. Tra ricavi in crescita, nuovi accordi televisivi, salary cap, revenue sharing, investimenti nelle arene e prospettive di espansione, la NHL sta vivendo una fase di forte rivalutazione del proprio patrimonio.

La classifica di Sportico

Secondo la valutazione annuale di Sportico, il valore medio di una franchigia NHL è cresciuto del 16% in più rispetto al 2025 e il 160% in più rispetto a cinque anni fa. Nello stesso periodo l’NFL è cresciuta del 166%, l’NBA del 122% e la MLB del 44%. Le 32 squadre valgono complessivamente 78 miliardi, comprendendo immobili e attività collegate, come le formazioni AHL e le piste di ghiaccio non legate alla lega. Si tratta di enterprise value calcolati sulla base di ipotetiche cessioni del controllo.

La vetta rimane saldamente nelle mani dei club storici: cinque delle prime sei posizioni sono occupate da Original Six, con i Kings come unica intrusa grazie ai ricavi della Crypto.com Arena, di cui sono proprietari. Al primo posto per il sesto anno consecutivo i Toronto Maple Leafs, franchigia canadese dal valore di 4,8 miliardi di dollari.

Ecco di seguito la top 10 delle franchigie NHL per valore:

  1. Toronto Maple Leafs: 4,8 miliardi $ +13%
  2. New York Rangers: 4,15 miliardi $ +14%
  3. Montreal Canadiens: 3,8 miliardi $ +15%
  4. Los Angeles Kings: 3,33 miliardi $ +12%
  5. Boston Bruins: 3,31 miliardi $ +10%
  6. Chicago Blackhawks: 3,24 miliardi $ +18%
  7. Philadelphia Flyers: 3,15 miliardi $ +18%
  8. Edmonton Oilers: 3,11 miliardi $ +13%
  9. New Jersey Devils: 2,72 miliardi $ +32%
  10. New York Islanders: 2,7 miliardi $ +40%

In fondo alla graduatoria ci sono i Columbus Blue Jackets, valutati 1,5 miliardi. Confrontandolo con un’altra lega statunitense (non NFL e NBA che sono superiori), il “prezzo d’ingresso” della NHL supera così di poco quello della MLB, che coincide con il valore dei Miami Marlins (1,45 miliardi). Il vertice del baseball rimane fuori portata, con quattro club oltre i 6,5 miliardi, tra cui New York Yankees (9,4 miliardi) e Los Angeles Dodgers (9,05 miliardi).

Scendendo nella classifica, però, i valori diventano più vicini: la MLB conta 19 squadre da almeno 2 miliardi, mentre la NHL ne ha 20.

Ricavi in crescita, il 2026-27 sarà l’anno del salto

Nella stagione 2025-26 le 32 squadre hanno generato circa 8,3 miliardi di dollari di ricavi, pari a 259 milioni per club, con un aumento del 4,4% rispetto all’anno precedente. Il dato comprende gli eventi extra-hockey, come i concerti, nelle arene controllate dalle squadre. Per il 2026-27 è prevista una crescita dell’8-9%, in concomitanza con l’avvio del nuovo accordo media in Canada: Rogers Communications ha ottenuto un’estensione di dodici anni da 11 miliardi di dollari canadesi (circa 7,8 miliardi di dollari), più del doppio rispetto al contratto precedente da 5,2 miliardi.

Un’ulteriore spinta dovrebbe arrivare dal mercato statunitense. L’attuale intesa settennale vale quasi 4,5 miliardi e scade dopo la stagione 2027-28: i club si aspettano un raddoppio.

Il multiplo medio sui ricavi è salito da 8,4 a 9,4 volte, contro le 5,3 del 2022. Il dato supera quello della MLS (9,2) e della MLB (7,2), ma rimane distante da NBA (13,5) e NFL (12,7).

Verso l’espansione

La crescita dei valori ha spinto la NHL a valutare un allargamento oltre le 32 squadre. Bill Foley pagò 500 milioni di dollari nel 2016 per Las Vegas, e due anni dopo David Bonderman ne spese 650 per i Seattle Kraken. A giugno la lega ha concordato con il Friedkin Group, guidato da Dan Friedkin, di esplorare la possibilità di una squadra a Houston o Austin. La tassa di ingresso, inizialmente fissata a 2 miliardi (a cui aggiungere almeno un miliardo per l’impianto), è salita ad almeno 2,3 miliardi, secondo fonti non autorizzate a parlare pubblicamente. Atlanta, già sede dei Thrashers, è emersa come candidata principale per la 34ª franchigia.

Il commissioner Gary Bettman ha ricordato che un’espansione coinvolge tutti i club e richiede il via libera di tre quarti dei governatori.

Arene e mercati internazionali

Più di un terzo delle squadre è impegnato in nuove costruzioni o in grandi ristrutturazioni. I Calgary Flames, che giocano nel secondo impianto più vecchio della lega, inaugureranno la nuova arena nel 2027 e hanno registrato la terza maggiore crescita di valore (+23%, a 2,24 miliardi). Flyers e 76ers apriranno nel 2030 un impianto in partnership paritaria; nell’ultima stagione i Flyers sono tornati ai playoff dopo cinque anni, con ricavi da biglietti in aumento di oltre il 25% e 26 milioni di dollari in più l’anno dalle sponsorizzazioni, grazie ai nuovi accordi con Xfinity e Bank of America.

Sono in corso anche lavori alla Capital One Arena di Washington (1 miliardo di dollari), alla Honda Center di Anaheim (1,1 miliardi, finanziati dal proprietario Henry Samueli in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028) e alla Bridgestone Arena di Nashville (650 milioni in cinque anni). A San Jose è in corso la riqualificazione della SAP Center da 500 milioni: il presidente Jonathan Becher ha spiegato che l’impianto viene riportato “alle fondamenta”, come si farebbe con una casa. L’arena ospita ogni anno la GTC di Nvidia, la conferenza ribattezzata “Super Bowl dell’intelligenza artificiale”.

Anche sul fronte dei concerti l’economia degli impianti è simile a quella dell’NBA: Prudential Center, TD Garden, Xfinity Mobile Arena e United Center, gestiti dalle squadre NHL, figurano tra le dieci arene nordamericane più attive del 2025 secondo Billboard.

Sul piano internazionale la lega punta a crescere in Europa. La NHL Global Series 2026 porterà partite ufficiali in Germania per la prima volta dal 2011, per il quinto anno consecutivo con gare di regular season nel continente. La stagione prevede quasi venti incontri pomeridiani negli Stati Uniti, pensati per andare in onda in prima serata in Europa, e lo scorso anno la lega ha aperto a Zurigo il suo primo ufficio europeo.

 

 

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