Brignone ha chiuso una stagione straordinaria. La sciatrice valdostana ha consolidato il suo status di campionessa nel mondo dello sci alpino, suggellato dalla conquista della sua seconda Coppa del Mondo generale.
A testimonianza di una polivalenza invidiabile, in coppa sono arrivate ben dieci vittorie in tre diverse specialità, tra cui la prima in carriera in discesa libera a gennaio, disciplina in cui poi ha portato a casa la coppa di specialità, la seconda oltre al trofeo del gigante.
Brignone guadagni: la leadership nel Prize Money
Inoltre, è arrivata la medaglia d’oro mondiale in gigante sulle nevi di Saalbach (oltre all’argento in superG), che la incoronano come il volto di punta dell’Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina.Oltre ai successi sportivi, Brignone ha raggiunto traguardi economici notevoli, staccando le avversarie anche sul fronte dei conti.
Nella stagione 2024/25, la sciatrice italiana ha raggiunto il suo record personale in termini di premi, guidando la classifica, oltre che della Coppa del Mondo, del Prize Money Standing della Federazione Internazionale.
Come riporta Il Sole 24 Ore, sul piatto c’erano complessivamente 12 milioni di franchi svizzeri tra uomini e donne, con ogni vittoria che vale mediamente 47mila franchi, che scendono a 25mila per il secondo posto e 15mila per il terzo.
Brignone guadagni: le rivali e i premi accumulati in carriera
Con un totale di 679mila franchi incassati, ha quasi doppiato la seconda classificata, Lara Gut-Behrami, rivale per il titolo finale, ferma a 356mila franchi e staccato nettamente anche l’altra italiana, Sofia Goggia, che ha finito terza con 262mila franchi. A livello assoluto, solo Marco Odermatt, vincitore della Coppa del Mondo maschile, ha guadagnato di più con 725mila franchi.
A questa somma vanno aggiunti circa 100mila franchi per le medaglie mondiali, portando il totale dei suoi premi di stagione a oltre 800mila euro. Nel corso della sua carriera, ha accumulato premi per circa tre milioni di franchi, di cui circa un quarto conseguiti solo in questa stagione.
Se confrontati con gli sport di maggior richiamo come il tennis, questi numeri risultano modesti, considerando che Jannik Sinner ha incassato 2 milioni dalla sola vittoria degli Australian Open a gennaio.

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Brignone guadagni: il portafoglio di sponsor
Brignone può tuttavia contare su un’altra sostanziosa fonte di entrata: i guadagni degli sciatori non si limitano infatti ai premi delle competizioni, ma vengono integrati dagli sponsor personali.
La sua immagine attira sponsor di primo livello, grazie anche alla selettività nello stipulare collaborazioni, privilegiando marchi con valori ritenuti compatibili, specie in termini di sensibilità ambientale.
Tra i suoi partner storici figurano Banca Generali, Rossignol, Lange e Level, a cui si sono aggiunti nel corso degli anni nomi di spicco quali Adidas, Technogym, Dainese, l’azienda di orologi svizzeri Norqain e Audi, oltre all’ultima arrivata Caffè Borbone.
Il legame con il territorio e il valore complessivo del portafoglio
Forte anche il legame con il territorio, con la sciatrice che può godere del patrocinio di Regione Valle d’Aosta e Courmayeur, località in cui le è stata dedicata recentemente una pista in seguito all’annata trionfale.
Dal 2017, con la gestione dell’immagine affidata a Giulia e Daniela Mancini, ha lanciato “Traiettorie Liquide”, un progetto di sensibilizzazione ambientale sull’inquinamento dell’acqua. Da questa iniziativa è nata la partnership con Acqua Dolomia, azienda impegnata nella sostenibilità ambientale.
Le cifre ufficiali delle sponsorizzazioni non sono note, ma considerando il valore di mercato e i bonus legati ai risultati sportivi, si stima che Brignone possa aver guadagnato circa 10 milioni di euro nella stagione 2024/25. Con le Olimpiadi invernali all’orizzonte, il suo percorso sembra destinato a un’ulteriore crescita, sia sul piano sportivo che economico.