Una nuova era per il CIO. Il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) si avvicina all’appuntamento elettorale che si terrà dal 18 al 21 marzo, ad Atene, durante il 143° Congresso.
I membri dell’organizzazione sceglieranno il successore di Thomas Bach, il presidente uscente che per oltre un decennio ha guidato il movimento olimpico, e che ora sarà forzato ad abbandonare il suo ruolo di guida per il sopravvenuto limite dei mandati
Elezioni CIO: La dimensione economica e i favoriti
La posta in gioco è altissima. Il CIO non è solo l’istituzione che governa lo sport mondiale e organizza i Giochi Olimpici – il suo core business – ma anche un colosso economico con entrate previste per 7,3 miliardi di dollari nel quadriennio 2025-2028.
Inoltre, il vertice dell’enmte dovrà governare anche i 6,2 miliardi per il periodo successivo, fino ai Giochi di Brisbane 2032. L’elezione si inserisce in una fase di profondo cambiamento, con l’avvento di nuovi trend quali gli eSports che determineranno il futuro dell’evento sportivo per eccellenza.
L’elezione seguirà un sistema a eliminazione progressiva, restringendo il campo fino alla scelta finale. Tra i sette candidati iniziali, tre sembrano destinati a contendersi fino all’ultimo il trono olimpico: Lord Sebastian Coe, Juan Antonio Samaranch Jr. e Kirsty Coventry.
Elezioni CIO: Lord Sebastian Coe, l’uomo dell’atletica e di Londra 2012
Se c’è un nome che gode di enorme credibilità nel mondo sportivo, è quello di Lord Sebastian Coe. Ex mezzofondista britannico, due volte oro olimpico nei 1500 metri (Mosca 1980 e Los Angeles 1984), Coe è diventato una figura chiave nella governance sportiva globale.
Presidente di World Athletics dal 2015 e membro del CIO dal 2020, è stato anche il volto del successo di Londra 2012, un’edizione dei Giochi ancora oggi ricordata per la sua impeccabile organizzazione e per aver ridefinito gli standard logistici ed economici dell’evento.
Coe ha il sostegno di diversi membri influenti del CIO, che lo vedono come l’uomo giusto per il nuovo corso. Tuttavia, alcuni lo considerano troppo vicino all’establishment e lo accusano di non aver affrontato con decisione alcuni problemi dell’atletica, come il doping e le difficoltà finanziarie della sua federazione.

Da World Athletics al CIO: Coe vuole introdurre il prize-money per gli atleti
Elezioni CIO: Juan Antonio Samaranch Jr., il nome della tradizione
Il cognome Samaranch evoca una delle epoche più splendenti del CIO. Suo padre, Juan Antonio Samaranch Sr., ha guidato l’organizzazione dal 1980 al 2001, trasformandola in un colosso mediatico ed economico. Il figlio, Juan Antonio Samaranch Jr., è membro del CIO dal 2001 e ha ricoperto ruoli di rilievo nel comitato esecutivo.
Spagnolo, 64 anni, Samaranch Jr. è il candidato della tradizione, ben radicato nelle dinamiche interne del CIO e forte di un vasto network di alleanze. Il suo principale punto di forza è la profonda conoscenza del meccanismo olimpico e la capacità diplomatica.
D’altro canto, alcuni membri potrebbero essere propensi per una scelta di maggiore discontinuità, vedendo il profilo dello spagnolo come un ritorno al passato, piuttosto che una scelta per il futuro.
Elezioni CIO: Kirsty Coventry, l’outsider sostenuta da Bach
Ed è proprio nel segno del cambiamento che nella corsa spunta Kirsty Coventry, l’ex nuotatrice dello Zimbabwe con due ori olimpici nel dorso. A 42 anni, Coventry è l’outsider che potrebbe sparigliare le carte e dare un segnale di cambiamento.
Donna, giovane e africana, porta con sé un messaggio di inclusione e innovazione, in un CIO che non ha mai avuto un presidente donna né un leader proveniente dal continente africano.
Ministro dello Sport nel suo paese, è molto attiva sul fronte sociale e ha spesso sottolineato l’importanza di sostenere gli atleti fin dalle fasi iniziali della loro carriera, basandosi anche sulla sua esperienza.
È la candidata che ha ottenuto l’endorsement del presidente uscente, anche se il suo essere una figura più “esterna” all’apparato CIO potrebbe rappresentare un ostacolo nel convincere i membri più conservatori.

CIO, le sette candidature alla presidenza: ecco gli aspiranti successori di Bach
Il sistema di voto e la futura direzione del movimento olimpico
L’elezione del nuovo presidente sarà un testa a testa serrato. Il sistema di voto del CIO riduce progressivamente i candidati, sette in partenza, fino ad arrivare a una finale tra gli rimasti in corsa.
Coe e Samaranch Jr. partono favoriti grazie ai loro legami consolidati all’interno dell’organizzazione, ma Coventry potrebbe rappresentare l’opzione di rottura per chi desidera un cambiamento radicale.
A marzo, ad Atene, il CIO non sceglierà solo il suo nuovo leader, ma anche la direzione futura dell’intero movimento olimpico.